Di artefatti e licenze Open Source

12 02 2008

IL NEO1973, UNO SMARTPHONE OPENSOURCE PER LA CREATIVITÀ

Esiste un corpus di conoscenze comuni, una cultura informatica condivisa che appartiene, in ragione della specialità delle conoscenze possedute, a tutti coloro i quali si interessano, utilizzano, lavorano con l’informatica e le I.C.T. Pur privi delle conoscenze necessarie ad interpretare l’articolato schema di un codice sorgente, molti di loro sono invece a conoscenza delle licenze che regolano l’utilizzo di quel codice. Una forma legale che nasconde una interpretazione della realtà. Una delle molte interpretazioni possibili risponde alla grande famiglia del software Open Source.

Molti tuttavia non sanno che una medesima intepretazione Open Source è stata applicata ad un ambizioso progetto di commercializzazione di un smartphone. Il telefono in questione utilizzerà una sistema operativo mobile linux-based, caso unico in questo settore di mercato, chiamato Open MOKO. Di fatto, pur essendo le varie componenti hardware proprietarie, l’OS è coperto la licenza OO ed è possibile aprirlo, operare in re-design sul case, la cui struttura è coperta da licenze Creative Commons.

Coinvolgere quindi la creatività dell’utente, libero di personalizzare il software e di modificarlo, creare una comunità di sviluppo che coinvolga anche la parte hard del design dell’oggetto che diverrà un telefono “liberato” anche nelle sue componenti materiali.

Attenzione attenzione, immagine cliccabile!!

Qui e qui qualche news

ecco qui il neo.1973, smartphone OO


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